QUANTO MANCA ALLA GIORNATA DEI CALZINI SPAIATI?
L’ottimismo si misura dal tempo che tieni il calzino spaiato nel cassetto in attesa che torni il suo compagno scomparso
Categoria: Giornate mondiali
Cos’è la giornata dei calzini spaiati
La Giornata dei Calzini Spaiati è una ricorrenza celebrata ogni primo venerdì di febbraio per sensibilizzare sull’importanza dell’accettazione delle differenze e la promozione della diversità. Questa giornata si caratterizza per l’usanza di indossare calzini non uguali tra loro, ovvero “spaiati”, come segno di solidarietà e supporto alle persone che affrontano sfide legate alle differenze. L’obiettivo è quello di promuovere l’accettazione delle differenze e l’importanza della diversità, lanciando un messaggio di empatia e inclusione.
L’origine italiana: Terzo di Aquileia
In Italia, la Giornata dei Calzini Spaiati è stata lanciata per la prima volta in una scuola elementare di Terzo di Aquileia (Udine) da un’idea della maestra Sabrina Flapp. L’iniziativa prese il via nel 2011 con lo scopo di sensibilizzare i più piccoli verso una tematica universale e inclusiva, basata sul rispetto reciproco, sulla solidarietà e sull’accettazione dell’altro da parte di sé stessi. Secondo alcune fonti, l’idea nasce nel 2009 grazie a un gruppo di genitori e educatori della regione Friuli Venezia Giulia, come modo per promuovere il concetto di diversità.
Il messaggio: la diversità è un valore
L’idea e il messaggio alla base della buffa ricorrenza sono tanto semplici quanto importanti: accogliere la diversità. I calzini spaiati rappresentano le diversità che ci rendono unici, proprio come le persone, comprese quelle con disabilità. Indossare calzini diversi diventa così un piccolo gesto simbolico per ricordare che le differenze non sono un difetto, ma una ricchezza, e che il mondo è più bello e colorato proprio perché è vario. Come affermava Umberto Eco: “La bellezza del cosmo è data non solo dalla unità nella varietà, ma anche dalla varietà nell’unità”.
Le origini internazionali
La Giornata dei Calzini Spaiati viene celebrata in diverse parti del mondo, anche se con significati leggermente diversi. Nel mondo anglosassone l’evento fu inizialmente lanciato in Australia nel 2013 come parte della Mental Health Week (settimana della salute mentale), per sensibilizzare sui temi legati alla salute mentale e al bullismo. La prima edizione nel Regno Unito risale al 2013 e a partire dal 2017 è organizzata dalla Anti-Bullying Alliance, mentre la prima edizione italiana risale al 2014.
Il legame con l’inclusione e la disabilità
La Giornata dei Calzini Spaiati è anche strettamente legata all’inclusione delle persone con disabilità. L’insegnante Sabrina Flapp aveva l’obiettivo di trasmettere ai più piccoli un concetto fondamentale: siamo tutti diversi, ma ugualmente importanti. Il calzino spaiato è diventato un modo per esprimere quanto sia bello essere diversi, senza sentire l’obbligo di aderire a uno standard uniforme. Perché come il calzino spaiato, che in apparenza potrebbe sembrare fuori posto, ogni persona ha caratteristiche che la rendono unica e speciale.
Combattere il bullismo e l’isolamento
L’obiettivo della ricorrenza è anche quello di combattere il bullismo e l’isolamento sociale, diffondendo un messaggio di empatia e supporto sociale. Alla base c’è il riconoscimento e l’apprezzamento della diversità umana, soprattutto in un’epoca in cui la spinta a uniformarsi torna prepotente. Da principio, i bambini comprendono in modo istintivo il concetto di diversità e accettano l’unicità di ciascuno senza pregiudizi, ma crescendo spesso si perde questa capacità in conformità con i rigidi schemi sociali.
Un progetto che continua da 14 anni
Questo progetto va avanti da ormai 14 anni e continua a riscuotere molto successo, sia tra gli adulti sia tra i bambini ai quali è maggiormente dedicato. La Giornata dei Calzini Spaiati è diventata un tributo alla diversità umana e un richiamo all’importanza di costruire una cultura di pace e inclusione, fondamentali per il tessuto sociale di ogni comunità.
La filastrocca di Bruno Tognolini
Tra le filastrocche che animano la giornata, la famosa strofa di Bruno Tognolini: “Tu non sei come me, tu sei diverso”. Questo verso semplice ma potente cattura perfettamente lo spirito della giornata, celebrando l’unicità di ogni persona.
Come partecipare
Per aderire alla campagna basta soltanto indossare due calzini diversi in segno di solidarietà. Altre idee per celebrare:
- Indossa calzini spaiati e incoraggia amici, colleghi e familiari a fare lo stesso
- Organizza attività nelle scuole o in comunità per sensibilizzare sull’inclusione
- Crea lavoretti artistici a tema calzini con i bambini
- Rifletti sull’importanza della diversità e dell’accettazione nella tua vita quotidiana
- Sostieni associazioni che promuovono l’inclusione e i diritti delle persone con disabilità