QUANTO MANCA AL BLUE MONDAY?

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Data: 18/01/2027 – Lunedì

Il giorno più triste dell’anno? Combattiamolo insieme con un sorriso!

Categoria: Giornate mondiali

Cos’è il Blue Monday

Il Blue Monday è considerato il giorno più triste dell’anno e cade tradizionalmente il terzo lunedì di gennaio. Il termine “Blue Monday” (lunedì triste) indica un particolare giorno dell’anno ritenuto essere il più deprimente per gli abitanti dell’emisfero settentrionale. Tuttavia, è importante sottolineare che questa idea rientra nell’ambito della pseudoscienza e non ha alcun fondamento scientifico reale.

L’origine: una strategia di marketing

Il concetto di Blue Monday fu creato nel 2004 quando la compagnia di viaggi britannica Sky Travel chiese allo psicologo Cliff Arnall di Cardiff di elaborare una “formula scientifica” per spiegare i cali di prenotazioni durante il mese di gennaio. Il primo Blue Monday venne annunciato in un comunicato stampa nel 2005, il 24 gennaio. L’obiettivo era puramente commerciale: incoraggiare le persone a prenotare vacanze per combattere la tristezza di gennaio.

La formula pseudoscientifica

Arnall elaborò una formula che prendeva in considerazione diversi fattori: (W) condizioni meteorologiche, (D) debiti accumulati, (d) stipendio mensile, (T) tempo trascorso dal Natale, (Q) tempo dal fallimento dei buoni propositi, (M) bassi livelli di motivazione e (NA) necessità di agire. La formula era: [W + (D-d)] x TQ diviso M x NA. Tuttavia, questa equazione è stata ampiamente criticata dalla comunità scientifica come priva di qualsiasi validità.

La controversia dietro il Blue Monday

Il giornalista Ben Goldacre del Guardian rivelò che il comunicato stampa era stato sostanzialmente scritto dall’agenzia di pubbliche relazioni Porter Novelli, che offrì denaro a diversi accademici per metterci il proprio nome. L’Università di Cardiff prese successivamente le distanze da Arnall, specificando che era solo un tutor part-time che aveva lasciato l’università nel febbraio dello stesso anno.

La diffusione del fenomeno

Nonostante le sue origini dubbie, il termine Blue Monday è entrato nel vocabolario quotidiano, particolarmente diffuso nell’emisfero settentrionale. Nel corso degli anni, il concetto è stato riutilizzato ripetutamente da altre aziende in comunicati stampa, con il 2014 che ha visto il Blue Monday invocato da studi legali, produttori di acqua in bottiglia e bevande alcoliche. Alcune versioni della storia sostengono di analizzare i trend nei post sui social media per calcolare la data.

Perché gennaio sembra triste

Secondo la teoria del Blue Monday, le persone si sentono maggiormente depresse in questo periodo perché inconsciamente il cervello percepisce che sono finite le festività natalizie e che i mesi successivi saranno caratterizzati dalla quasi totale assenza di giorni festivi. Inoltre, gennaio porta con sé il freddo invernale, il buio, il ritorno alla routine lavorativa, i debiti accumulati durante le feste e spesso il fallimento dei buoni propositi del nuovo anno.

Il pentimento di Arnall

Nel 2018, Arnall dichiarò a un giornalista dell’Independent che “non era mai stata sua intenzione far sembrare il giorno negativo”, ma piuttosto “ispirare le persone ad agire e prendere decisioni di vita coraggiose”. Ha anche affermato di volersi “opporre al concetto di Blue Monday” e di aver “fatto della sua missione sfidare alcune delle notizie negative associate a gennaio e sfatare la mentalità malinconica del Blue Monday”.

La critica degli esperti di salute mentale

Gli esperti di salute mentale criticano fortemente il concetto di Blue Monday perché banalizza la depressione, che è ovviamente non un evento di un solo giorno ma può verificarsi in qualsiasi momento. Sophie Edwards, una donna che soffre di attacchi di panico e ansia, ha definito il Blue Monday “una totale sciocchezza, un espediente di marketing completamente inventato”. Ha aggiunto che “il messaggio sul giorno più deprimente dell’anno può essere scoraggiante per le persone che già hanno una malattia mentale”.

Disturbo affettivo stagionale: un problema reale

Anche se il Blue Monday è pseudoscienza, il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD – Seasonal Affective Disorder) è una condizione reale che colpisce milioni di persone. Il SAD è una forma di depressione che si verifica tipicamente durante i mesi invernali, quando c’è meno luce solare. I sintomi includono basso umore, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione e cambiamenti nell’appetito. Se pensi di soffrire di SAD, è importante consultare un medico o uno psicologo.

Come affrontare i mesi invernali

Invece di concentrarsi su un singolo “giorno triste”, ecco alcuni suggerimenti per migliorare il benessere durante i mesi invernali:

  • Esponiti alla luce naturale il più possibile, soprattutto al mattino
  • Mantieni una routine di esercizio fisico regolare
  • Cura l’alimentazione con cibi nutrienti
  • Mantieni contatti sociali con amici e familiari
  • Pratica attività che ti piacciono e ti rilassano
  • Considera la terapia della luce se soffri di SAD
  • Non esitare a chiedere supporto professionale se necessario
  • Guarda i nostri countdown particolari

Fonti:
Wikipedia
BBC
CNN

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