QUANTO MANCA ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA PASTA?
Lunga vita alla pasta in tutte le sue forme!
Categoria: Giornate mondiali
Cos’è la Giornata Mondiale della Pasta
La Giornata Mondiale della Pasta, conosciuta internazionalmente come World Pasta Day, si celebra ogni anno il 25 ottobre ed è l’evento che celebra il piatto simbolo della condivisione e della convivialità. Questo evento è organizzato da Unione Italiana Food (precedentemente Aidepi) e IPO – International Pasta Organization, ed è nato per richiamare l’attenzione dei media e dei consumatori su un alimento globale, consumato in tutti e cinque i continenti, dai pregi indiscutibili.
Le Origini della Giornata
La prima Giornata Mondiale della Pasta ebbe luogo a Napoli nel 1998, anche se l’idea fu concepita nel 1995 durante il World Pasta Congress a Roma. In quell’occasione, 40 produttori di pasta provenienti da tutto il mondo si riunirono per discutere delle glorie di questo piatto, con particolare attenzione all’importanza di diffondere la conoscenza del panorama mondiale della pasta. L’evento fu istituito su proposta dell’Associazione Italiana Industrie Alimentari e della Federazione Italiana Industrie Alimentari, con l’obiettivo di promuovere la pasta come simbolo della dieta mediterranea.
Gli Obiettivi della Giornata
L’obiettivo principale della Giornata Mondiale della Pasta è massimizzare la promozione di un cibo straordinario, buono, sano, nutriente, accessibile e sostenibile, un pilastro della Dieta Mediterranea, riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. La giornata vuole sottolineare che la pasta è un alimento adatto ad uno stile di vita dinamico e sano, capace di soddisfare sia le esigenze alimentari primarie che quelle della gastronomia di alto livello.
L’Italia Primato Mondiale
L’Italia detiene il primato assoluto per produzione, export e consumi di pasta. Nel 2023, l’Italia ha prodotto oltre 3,9 milioni di tonnellate di pasta, davanti a Stati Uniti, Turchia e Egitto. Un piatto su quattro nel mondo è prodotto in Italia, e più della metà della produzione italiana viene esportata in oltre duecento Paesi. I principali mercati di esportazione sono Germania, Regno Unito, Francia, Stati Uniti e Giappone.
I Consumi in Italia
Ogni italiano mangia in media 23,3 chilogrammi di pasta all’anno, il consumo pro capite più alto al mondo. Seguono Tunisia, Venezuela e Grecia. Per otto italiani su dieci la pasta è simbolo indiscusso dell’italianità, e per il 96,6% degli italiani è ambasciatrice del Made in Italy. La pasta si posiziona nella top 5 degli elementi che rendono gli italiani fieri di esserlo, insieme a monumenti, arte, paesaggi naturali e letteratura.
Il Fenomeno Globale
Nel mondo si consumano circa 17 milioni di tonnellate di pasta ogni anno. La pasta è apprezzata in tutti i continenti e rappresenta un fenomeno culinario davvero globale. Nel 2019, l’Economist ha nominato la cucina italiana “la più influente al mondo”, mentre secondo TasteAtlas, portale di viaggio esperienziale, la cucina italiana è la migliore del mondo.
I Piatti più Amati dai Turisti
Secondo un’indagine condotta dal Touring Club Italia, i turisti stranieri che visitano il nostro Paese amano soprattutto i piatti della tradizione. Al primo posto ci sono gli spaghetti alla carbonara, seguiti dalle lasagne alla bolognese e dalla pasta al pomodoro. In top ten anche bucatini all’amatriciana, tortellini in brodo e trofie al pesto. Per quanto riguarda i formati, la pasta lunga è preferita dal 46% dei turisti stranieri, contro il 17% che preferisce la pasta corta.
Pasta e Dieta Mediterranea
La pasta è un pilastro della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. È un alimento sano, fonte di carboidrati complessi che forniscono energia a lento rilascio, adatto per uno stile di vita attivo. Abbinata a verdure, legumi, pesce o olio extravergine d’oliva, la pasta contribuisce ad un’alimentazione equilibrata e salutare.
Le Iniziative Solidali
Negli ultimi anni, la Giornata Mondiale della Pasta ha assunto anche una valenza solidale. Durante le celebrazioni, i pastai dell’Unione Italiana Food hanno donato centinaia di migliaia di pasti caldi alle mense della Caritas delle più grandi città italiane, per permettere anche a chi non ne ha la possibilità di godere di un buon piatto di pasta caldo. L’iniziativa pone l’attenzione sulla povertà e sulla fame nel mondo.
Le Città Capitali
Ogni anno viene scelta una città “capitale” dei festeggiamenti. Nel 2024, è stata Philadelphia, città simbolo che dagli anni Settanta ha subito l’influenza della cucina italiana e della pasta. Da allora, questo evento si svolge ogni anno in diverse città del mondo, coinvolgendo produttori, chef, media e consumatori.